• 13 agosto 2015

Buda o Pest? Nel dubbio, Sziget!

Buda o Pest? Nel dubbio, Sziget!

Budapest e’ una di quelle città di cui senti sempre parlare, dici si un giorno ci andrò ma non sai assolutamente nulla.
La nostra avventura a Budapest, infatti, inizia un po’ cosi, a caso. Per esempio scopriamo solo una volta scese dall’aereo che in Ungheria non c’e’ l’euro bensì il fiorino provando a comprare il biglietto dell’autobus. Invano.
Quello e’ stato il primo segnale che Budapest ci avrebbe stupito. E in effetti l’ha fatto. Ecco allora un po’ di curiosità’ che le Asociali hanno scoperto per voi e che vogliono condividere qui:
1. Come vi abbiamo anticipato, a Budapest non c’e’ l’euro ma il fiorino ungherese. Non ci capiamo molto di economia ma qualcuno ci ha detto che per sapere se vale di più l’euro o il fiorino dovevamo guardare il prezzo di un hamburger di Mc Donalds. L’abbiamo fatto: costa 290 fiorini, ovvero 0,93 centesimi di euro. Un risparmio di ben 7 centesimi. Per non parlare dell’acqua che di solito all’estero costa una fortuna, a Budapest te la tirano dietro e te la danno pure gratis per strada in strani sacchetti di plastica che di solito contengono i pesci rossi vinti al Luna Park
2. D’estate la temperatura può superare i 40 gradi. Non fate come noi, lasciate a casa il golfino della nonna e portatevi il costume piuttosto (vedi punto 7)
3. Proprio per via del caldo e dell’aria condizionata quasi inesistente il 90 percento della popolazione maschile va in giro a petto nudo. Non scherziamo quando diciamo che abbiamo visto più pettorali in 3 giorni a Budapest che in tutta la nostra vita. Ci sembra un buon motivo per sfidare il caldo mortale e visitare Budapest d’estate.
4. Budapest e’ conosciuta in tutto il mondo per i suoi festival musicali. Uno dei più famosi e’ il Sziget sull’Isola di Óbudai-sziget. Passare un giorno la’ dentro e’ come passare un giorno nel Paese dei Balocchi. Certo, per delle germofobe come noi i bagni chimici, il sudore e gli street food hanno messo a dura prova la nostra resistenza ma siamo rimaste colpite dalla civilita’ di un festival che riunisce migliaia di giovani da tutto il mondo. Temevamo gente molesta, risse, sporcizia ovunque e invece abbiamo trovato un clima ancora più’ sereno che alla sagra del pinolo di Lido di Savio.
Sziget
5. Se vi dovesse venire un ascesso niente paura: a Budapest ci sono più dentisti che ristoranti. Anche la proprietaria del nostro hotel (Artoral Apartment, che consigliamo) e’ una dentista e il conto lo abbiamo pagato direttamente alla segretaria dello studio. Niente di più normale.
6. In generale gli ungheresi non ci sono sembrati dei gran simpaticoni. Probabilmente e’ un problema di lingua. L’inglese non piace moltissimo quindi evitate come noi discorsi lunghi e tortuosi e andate dritti al punto, sara’ molto apprezzato.
7. Le terme. Noi siamo state a quelle storiche, le Gellert. Ecco, diciamo che non sono proprio sinonimo di ordine e pulizia. Armatevi quindi di tanta pazienza (le vasche sono una dozzina ma per trovare dovrete percorrere kilometri e seguire segnali improponibili) e soprattutto non spaventatevi se una volta usciti dall’acqua i vostri capelli sono diventati biondi. Semplicemente non sono i vostri.
8. I mezzi a Budapest funzionano benissimo. Detto questo, perdervi pure per le vie del centro, attraversate i diversi ponti che collegano Buda a Pest, camminate sul lungo Danubio. E’ proprio lasciandovi trasportare dalla città che scoprirete gli angoli più caratteristici. Fate solo attenzione a quando attraversate la strada. Agli ungheresi piace sgommare al semaforo.
9. Budapest e’ una città turistica ma non hai la stessa sensazione che in altre capitali europee come Berlino, Parigi, Londra. L’atmosfera e’ molto più rilassata e in molti locali fai fatica a distinguere i cittadini di Budapest dai turisti. Tra i posti migliori dove confondersi un po’ ci sono i cosiddetti ruins pub, luoghi dismessi riqualificati in spazi sociali, un po’ vintage, un po’ underground dove si può mangiare e bere, ascoltare musica, vedere esibizioni di artisti, giocare a ping pong o bigliardino, fumare narghile’… uno dei più famosi e il Szimpla, nel quartiere ebraico, che ha ispirato locali simili in tutto il mondo.
10. Il punto 10 e’ la guida alternativa di Budapest proposta proprio dal Szimpla. Per chi sta più di un paio di giorni la consigliamo caldamente.
Guida
Bene, ora avete tutti gli elementi per non arrivare impreparati come noi alla vostra prima visita e Budapest. Ovviamente, aspettiamo i vostri feedback!
SZIA! (CIAO)

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